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I MEDICI DI OTTAVIANO

SOLO DA UNA GRANDE UVA PUO’ NASCERE UN GRANDE VINO

Nella metà degli anni novanta, al margine del vigneto “La rotonda”, fu ritrovato un termine di confine (pietra che viene utilizzata per definire i confini di una proprietà) dall’aspetto antico, con su scolpita una lettera “M” con una corona.
Grazie alle ricerche che ne seguirono, riemerse una storia affascinante, che ha inizio alla metà del sedicesimo secolo.

Nel 1567, infatti, attirato anche dall’alta qualità dei vini prodotti e dagli immensi vigneti, un ramo della dinastia granducale fiorentina dei Medici, si trasferì nel Regno di Napoli, acquistando il feudo di Ottajano ( che allora comprendeva anche il territorio di San Giuseppe e Terzigno). Da quel momento, per i secoli a venire, i Medici di Ottajano vissero da protagonisti le vicende storiche e politiche del Regno di Napoli.
Fra i discendenti si fece particolarmente onore in politica il Cav. Luigi de’ Medici, più volte Primo Ministro del Regno.
Si narra che questi, non trovando nella cantina della residenza napoletana vini dei vigneti vesuviani adatti a pranzi ufficiali della nobiltà, lasciò al nipote prediletto Giuseppe de’ Medici, oltre al suo immenso patrimonio, anche il compito di far sì che i vini vesuviani diventassero degni delle tavole importanti.
Giuseppe IV Medici impiegò ingegno e capitale nell'”immegliamento” del vino vesuviano, unificando metodi di coltivazione e tecniche di produzione, ed in pochi anni svolse il compito assegnatogli in modo magnifico, lasciando impresso per sempre in quelle terre il marchio della sua nobile famiglia.

Non a caso oggi, quasi due secoli dopo, quella lettera M “incoronata” è diventata il logo della nostra azienda. Simbolo della passione e dell’impegno di chi ci ha preceduto e ispirazione per ogni nostro progetto futuro.